Scegliere il legno della tua casa

Zaino in spalla, scarpe da trekking ai piedi, voglia di stupirsi e scoprire un mondo nuovo, sebbene vicinissimo, immersi nella natura per imparare ad amare e scegliere il legno. Ad Andrea Ferretti, architetto di Pinerolo, consulente della rete Casaclima Piemonte e Valle d’Aosta per la riqualificazione energetica, l’idea di accompagnare i clienti nei boschi del territorio per scegliere la legna con cui progettare e costruire la propria casa (ma anche coperture, cascinali, mobili e oggetti di arredamento), è venuta quasi per caso.

Scegliere il legnoScegliere il legno e toccarlo con mano

«Avevo letto il libro di Samuele Giacometti, che ha realizzato una villetta per la propria famiglia, utilizzando unicamente il legname dei boschi della Carnia, in Friuli. La storia mi ha incuriosito al punto che, dopo alcuni mesi, l’ho invitato a un congresso e ho potuto approfondire la sua esperienza che, nel frattempo, è diventata l’idea imprenditoriale SaDiLegno».

Il contatto con gli alberi

Il primo cliente di Ferretti, nel 2013, è stato un artigiano della Val Germanasca, alle porte di Torino. «Voleva ampliare la propria abitazione e mi chiedeva informazioni energetiche per poter acquistare del legno in qualche segheria o addirittura in Austria. È stato sufficiente alzare gli occhi e guardare la distesa di alberi davanti a noi per fargli cambiare idea e per cominciare questa avventura».

Un’avventura unica, un’esperienza vera

Quello che Ferretti offre ai propri committenti è, innanzitutto, un’esperienza. Gli fa vivere, passo per passo, la nascita della loro casa, seguendo tutta la filiera produttiva.

Dalla selezione degli alberi al loro abbattimento, dalla sfrondatura dei rami al taglio dei tronchi, fino al trasporto in segheria, dove il legno viene lavorato. Le piante tra cui scegliere sono quelle indicate, con una “martellata”, da un dottore forestale. «Sono le più vecchie – spiega -, che hanno concluso il loro ciclo di vita, e quelle più grosse, che tolgono la luce alle altre».

Il prezzo di un albero

Scegliere il legno“Acquistare un albero” costa, indicativamente, fra i 50 e i 70 euro al metro cubo, in caso di larice o abete. Le foreste da cui è possibile attingere, certificate Pefc, sono quasi tutte di proprietà pubblica, di alcuni comuni delle valli Chisone, Germanasca e Pellice. Il legno prelevato può essere commercializzato anche in zone lontane dal sito di origine. I tempi per avere una casa di legno autoctono possono essere anche molto lunghi, ma l’attesa ne vale sicuramente la pena. Esistono momenti precisi per abbattere le piante, in fase di luna calante e nei periodi di riposo vegetativo. Il legname, poi, deve stagionare almeno un anno e mezzo. L’intero percorso e il risultato finale sono un inno alla sostenibilità. Innanzitutto perché il legno non ha subito nessun tipo di trattamento ed è naturale al 100%. Poi, perché ogni singolo pezzo è tracciabile. Ma la sostenibilità è anche economica. «Quello che voglio far capire ai miei clienti è come la loro scelta influisca positivamente sul territorio e sulle sue imprese, creando un circolo virtuoso che coinvolge l’intera filiera».

 

 

a cura di STEFANO BOSCO

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