Restyling domestico a tutto sole

Il processo di restyling di questa casa è iniziato nei mesi estivi del 2014: la sinergia di tutti coloro che hanno operato in cantiere ha consentito al fabbricato di scalare posizioni sotto l’aspetto energetico, passando dalla classe E a una ben più efficiente classe A+.

RestylingIl primo passo è stato sfruttare il bonus volumetrico del piano casa, che ha consentito di dare nuova vita alla zona sopra al garage: la cucina, oggi con affaccio diretto su una grande terrazza, è stata ampliata e sono state ricavate una zona pranzo e una sala studio, con quattro scrivanie. Un susseguirsi di interventi ha coinvolto l’intero involucro edilizio: le pareti esterne sono state coibentate con materiali naturali, come il silicato di calcio per la parte preesistente e la fibra di legno per il blocco in ampliamento; sono state migliorate le prestazioni della copertura, grazie a 14 centimetri di isolante, in aggiunta al pacchetto esistente; sono stati cambiati gli infissi e sono stati scelti serramenti, sempre in legno, ma con prestazioni migliorate, del gruppo WolfFenster.

Restyling, sinonimo di ottimizzare

Voce del verbo: ottimizzare. Questo il motto della società Tiemme snc, il team guidato da Lorenzo Tomiello – proprietario dell’immobile e capo squadra allo stesso tempo -, che ha seguito il restyling impiantistico della propria casa di Schio, in provincia di Vicenza. Il contributo del gruppo Tiemme fa parte, in realtà, di una macchina operativa ben più ampia, che ha trasformato l’immobile anche dal punto di vista edile, grazie al contributo dall’architetto Massimo Zampieri.

Impianti moderni, chiave del progetto

Il vero protagonista della riqualificazione e del progetto di Schio è stato, però, ed è tutt’oggi il sistema impiantistico. L’intento era quello di dotare la casa delle tecnologie più all’avanguardia.

Al posto della ormai obsoleta caldaia a condensazione è stata installata una pompa di calore aria-acqua da 14 kW, capace di scaldare anche l’acqua calda sanitaria, per un accumulo da mille litri integrato, all’occorrenza, dall’impianto solare termico preesistente, il cui rendimento è stato ottimizzato, spostando i pannelli a sud, nella falda attigua all’ampliamento. La potenza totale dell’impianto fotovoltaico (8,5 kWp di cui 2kWp preesistenti, installati in giardino) è stata scelta stimando i consumi annui dell’abitazione, con lo scopo di portare a zero il bilancio energetico. Per massimizzare la produttività del nuovo impianto, il team tecnico ha scelto i pannelli Solarworld, che sono stati posati sulla falda ovest del tetto e sulla copertura del terrazzo.

Tecnologia per elevate prestazioni

«La struttura in ferro zincato sul terrazzo è stata progettata per permettere l’installazione di 10 moduli da 250Wp Mono Black, per un totale di 2,5 kWp, con posa direttamente sulla struttura, senza ulteriori profili antiestetici» spiega Tomiello, progettista dell’impianto. I lavori di ristrutturazione, che hanno interessato la falda ovest, sono stati invece il pretesto per rifare il manto di copertura, integrando direttamente i pannelli, grazie al sistema Sundeck Solarworld, che permette la posa senza forare la lamiera grecata di copertura. In questo modo, impermeabilità e integrazione architettonica sono state garantite.

Gestibile da smartphone

Gli impianti di casa possono essere gestiti da smartphone grazie al sistema domotico Kblue, in grado di attivare o spegnere i vari dispositivi e di dialogare con la pompa di calore, ad esempio per gestire la temperatura degli ambienti. Un attento monitoraggio degli impianti ha permesso, infine, di verificare il raggiungimento dei risultati di progetto: dopo un anno i pannelli hanno prodotto tanta energia quanto quella consumata dalla casa.

 

 

a cura di Giulia Fontana

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