Recupero in stile contemporaneo

Il punto di partenza di questo intervento curato dall’architetto Luisa Neziosi per la parte relativa alla struttura e dall’architetto Stefania Poles, con la collaborazione di Dario Poles, per la riqualificazione degli interni, è stato il recupero del carattere originario di un’abitazione in Friuli Venezia Giulia.

L’impianto originario della struttura era il tipico rustico in sasso, con scala e ballatoio esterni, con tre piani fuori terra e internamente tripartito. L’abitazione è una tipologia molto diffusa in Friuli: dalla strada si accede attraverso un portone in legno, attraversando il sottoportico si scorge lentamente il giardino interno e i suoi percorsi lastricati.

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Utilizzo della cubatura

Il soppalco

Laddove era possibile sono stati recuperati i materiali e consolidati i muri. E’ stata creata una doppia altezza in corrispondenza della cucina dove ha trovato spazio un soppalco adibito a studio. L’intervento di interior design nell’area soppalcata merita un’attenzione particolare. Una libreria di Capo D’Opera chiude uno dei due lati lunghi; lo schienale, infatti, è in vetro a righe colorate: questo accorgimento permette di far filtrare la luce tra i ripiani. In determinate ore del giorno, infatti, i raggi del sole si diffondono colorando le pareti e creando un gioco surreale di cromie. L’altro lato del soppalco è chiuso con un parapetto di vetro ancorato alla trave di ferro con dei bulloni a vista. Lungo questa superficie di vetro si accosta un tavolo sempre in legno di noce.

La cucina

La scelta rispecchia appieno la volontà ecofriendly di questo recupero. Il modello scelto è Artematica di Valcucine (www.valcucine.it). L’utilizzo di una preponderante innovazione tecnica ha consentito la creazione della prima anta monoblocco in laminato stratificato dematerializzata. È costituita da un telaio strutturale in alluminio a cui vengono applicate varie tipologie di pannelli di diversi materiali: laminato HPL, laminato stratificato legno-laminato, medium-density laccato, vetro. Questo sistema favorisce un’altissima resistenza dell’anta all’umidità, al calore e agli urti, una riduzione del peso con conseguente maggior durata delle cerniere, una maggiore silenziosità nella chiusura, una più facile riciclabilità, un minore impatto ambientale (minore consumo di materie e di energia). Questa versione di Artematica si sviluppa dando vita ad una composizione articolata, dove in una parete trovano il posto le colonne dispensa, separate dagli altri componenti. La cucina laccata bianca si incastona perfettamente nell’atmosfera rustica.

di Floriana Morrone (riproduzione vietata)