Per vivere all’aperto

 

Quando è il genius loci a decidere, quando il paesaggio suggerisce i materiali e le forme e quando i progettisti scelgono di rispettare l’ambiente, nascono progetti come la Boat House dello studio di architettura Weiss Architecture and Urbanism Limited. Si tratta di una semplice struttura in legno, certificato FSC e quindi proveniente da boschi soggetti a riforestazione garantita, e definita dal dialogo costante fra spazi aperti e spazi chiusi. Sono i primi, gli ambienti rivolti direttamente verso l’arcipelago della Georgian Bay, in Ontario, nel Canada, a essere i protagonisti assoluti del progetto, sia per quanto riguarda la gerarchia strutturale sia per la definizione dell’interior design.

Una tradizione naturale

La scelta del legno come materiale costruttivo rappresenta una risposta all’eredità del luogo, sia del punto di vista culturale che naturalistico. La tipologia strutturale più comune in questa area, infatti, è legata indissolubilmente a questo materiale e la costa è popolata da piccole case per le vacanze o ricoveri per barche, sempre in legno locale. Si tratta, dunque, di una tradizione che, in questo caso, acquisisce maggior valore dal momento che gli architetti hanno scelto legno di pino in parte recuperato. Il nucleo progettuale dell’insieme è il patio all’aperto, su cui è stato poggiato legno di cedro, come pavimentazione, e che ospita una articolata successione di spazi per il relax.

Qui, infatti, trovano la loro collocazione un salotto all’aperto, rivolto verso il golfo, un’area dining con una cucina completa, un ricovero per le canoe e i windusrf, e un padiglione multifunzionale coperto.

Incastri leggeri e atmosfere naturali

L’involucro in legno, a lato, è coperto da listelli di cedro scurito, coperto da una struttura in rame; in pianta, le geometrie compositive sono in diretta connessione e i volumi si incastrano fra loro attraverso un gioco fra porticati, spazi chiusi e spazi aperti. Fra i vari percorsi di passaggio, è di particolare importanza, per il suo valore stilistico e gerarchico, il corridoio coperto da una tenda in tessuto tecnico: una scelta che vuole sottolineare la leggerezza strutturale e materica dell’insieme. L’interior design ha privilegiato la continuità, inserendo arredi in legno, di forme semplici e forme ergonomiche, alternati con grandi divani in rattan e confortevoli cuscini in tonalità chiare. La dichiarata volontà di mantenere un low profile stilistico ha come obiettivo il focus sul paesaggio dell’Ontario, che è il vero protagonista del progetto.

 

 

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di Valentina Montonesi foto di Arnaud Marthouret

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