La carta che arreda

Ecologica e molto originale è la nuova collezione di mobili in cartone P-One, realizzata in collaborazione con Pamio design, lo studio di Design e Architettura fondato dal designer veneziano Roberto Pamio.

 Sedute, librerie, tavoli e lampade in cartone riciclato sono state impreziosite dall’inserimento di componenti in tessuto, metallo e Corian, per renderli ancor più stabili, solidi e di grande impatto estetico.

Questi  mobili in cartone sono realizzati proviene dalle cartiere di Pro-Gest, gruppo privato numero uno in Italia per la produzione di carta riciclata, a cui P-One appartiene. Pro-Gest è l’unica realtà industriale italiana a poter vantare il controllo completo della filiera legata alla carta, dalla raccolta del macero proveniente dalla differenziata alla carta, al cartone, alle scatole e infine ai mobili di design.

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Al cartone è stato aggiunto per le sedute il cotone rigenerato, per i tavoli un’anima in ferro e una copertura in Corian. Anche l’estetica di questi mobili in cartone è garantita grazie alla decorazione in bicromia in alcuni modelli di lampade, che ben si accorda con la luce soffusa che emanano.

Un aiuto all’industria della carta

Il fenomeno del riciclo rappresenta oltre ad punto a favore dell’ambiente anche un significativo aiuto al comparto cartario in crisi in questo momento. Se prima della crisi in Italia venivano prodotte 10 milioni di tonnellate di carta, oggi raggiungiamo quota 8,4 milioni di tonnellate.

La crisi della carta”, – ha dichiarato Carlo Montalbetti direttore di Comieco, “è legata al reperimento della materia prima, ma l’Italia in questa direzione ha fatto un balzo straordinario: siamo passati da una penuria di materia prima alla completa sostituzione di questa con quanto proveniente dalla raccolta differenziata. Oggi siamo diventati persino esportatori. La raccolta differenziata nel 2011 si è dimostrata stabile nonostante l’importante calo dei consumi e nel 2012 a fronte di un calo sempre più pesante dei consumi ha subito solo una lieve flessione, a dimostrazione che si sta consolidando un comportamento virtuoso tra gli italiani che riguarda in primis carta e cartone”.