Impianto fotovoltaico compartecipato

Il segreto di questo realizzazione? Un impianto fotovoltaico compartecipato.

Siamo alle porte della capitale, ma il verde rigoglioso della campagna laziale fa da sfondo a questo progetto energetico installato in un circolo di equitazione nel comune di Castel di Leva.

La struttura, il cui nome Cordas e Cannas deriva da una vecchia passione del proprietario per la musica popolare sarda (cordas e cannas erano antichi strumenti suonati da musicisti nei balli in piazza, ancora oggi utilizzati dai Mammutones nelle esibizioni folkloristiche tradizionali), è formata da un’area maneggio fornita di scuderie, un ristorante e una zona piscina all’aperto, utilizzabile nel periodo estivo, e adibita anche alla ristorazione a bordo piscina. Il ristorante si sviluppa in una sala di circa 150 mq strutturata in un’unica campata con ampie finestre. I muri sono in pietra, dello spessore di 40 cm, mentre il pavimento è di mattoni antichizzati.

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Il camino, realizzato parte in pietra e parte in castagno, rende la sala calda e ospitale nelle più fredde serate invernali. La scuderia, costituita da un capannone di 520 mq in un’unica campata che ospita i box e la selleria, consiste in un corridoio centrale di tre metri e di ventisei box delle dimensioni di tre per tre metri, con porta finestra interna e finestra esterna. All’estremità del corridoio è presente la selleria di 60 mq.

L’impianto fotovoltaico, la cui installazione è opera della Teris, di Andrea Renzetti, è stato posizionato in parziale integrazione architettonica sopra il tetto della scuderia: i moduli multicristallini Yingli Solar sono stati posizionati sulla falda inclinata mediante appositi profili di alluminio ancorati all’orditura secondaria del capannone.

Il generatore è costituito da 3 campi fotovoltaici composti da 2 stringhe di 13 moduli YL220 P-29b da 220 Wp (78 moduli in tutto). Per questo impianto sono stati scelti i moduli multicristallini Yingli Solar, in grado di garantire una buona efficienza su superfici ridotte, come possono essere quelle di una scuderia, o di una semplice casa su cui si voglia realizzare un impianto in grado di soddisfare il fabbisogno energetico della famiglia. L’impianto così composto raggiunge una produzione annua stimata di energia pari a 19.400 kW/anno, con una produzione superiore a quella stimata di circa il 7-10%. In questo modo, l’impianto fotovoltaico arriva a coprire quasi interamente il fabbisogno energetico dell’intero comprensorio che, a oggi, consuma circa 22.000 kW/anno, a fronte dei 21.000 kW/anno prodotti.

Il costo dell’impianto, pari a circa 100.000 euro, è stato compartecipato al 50% dalla stessa azienda di installazione. Dopo attente valutazioni, si è infatti optato per una particolare forma di co-investimento che ha visto la soc. Teris, attraverso il capitale conferito dai soci, partecipare al 50% sia sull’investimento iniziale che sui benefici economici (risparmio+incentivi) prodotti dall’impianto nei primi otto anni di esercizio. La formula della compartecipazione sui costi e sui benefici economici proposta dall’azienda ha convinto il cliente perché rispondente alla sua esigenza di finanziamento e perché rappresentante ovviamente la migliore assicurazione sull’investimento stesso. Si è realizzato così un perfetto allineamento di interessi tra società d’installazione dell’impianto e proprietario dell’immobile: Teris ha legato contrattualmente la remunerazione del lavoro e capitale investiti alle effettive prestazioni dell’impianto.

di Luigi Nicolucci (riproduzione vietata)