Il Bosco Verticale (foto di Boeri Studio)

Il primo Bosco Verticale a Milano

Il primo bosco verticale al mondo sta prendendo forma a Milano. Il progetto, che di chiama proprio Bosco Verticale dello studio di architettura Boeri Studio, verrà ultimato entro la fine del 2013 e segna un passo davvero significativo nello sviluppo della bioarchitettura.

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Il progetto consiste in due grattacieli ad uso abitativo e commerciale con una serie di ponti sporgenti, sfalsati tra di loro, che conferiscono una struttura che ricorda il classico dei giochi da tavolo Jenga. Su ognuna di queste sporgenze, prenderà vita una parte del bosco che andrà a comporre l’intero bosco verticale. Una volta completato, la zona Porta Nuova di Milano avrà un bosco verticale di 2,5 ettari. Una struttura in grado di contribuire positivamente sull’assorbimento delle emissioni CO2 e delle polveri sottili di una città come Milano che subisce fortemente i loro effetti negativi. Ma i vantaggi eco di questo polmone verde sono anche per chi lo abiterà: l’ombreggiatura delle piante contribuirà notevolmente al condizionamento degli ambienti interni.

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I vantaggi del Bosco Verticale

  • protegge dall’irraggiamento in estate
  • lascia passare la luce in inverno
  • ripara dal vento
  • rilascia umidità
  • cattura le polveri sottili
  • produce ossigeno
  • mitiga l’inquinamento acustico

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I due grattacieli hanno due altezze differenti: uno 76 metri, l’altro 110. Il verde del Bosco Verticale sarà composto da: 900 alberi (alti fino a 9 metri)10 mila mq di superficie boschiva e 5 mila arbusti per completare il verde delle facciate. Secondo gli architetti di Boeri Studio, gli alberi e la vegetazione saranno in grado di creare un vero e proprio micro-clima, in grado di sostenere tutte le forme di vita: dagli insetti agli uccelli che abiteranno le zone verdi, fino agli umani che si insedieranno negli appartamenti.

Il Bosco Verde sarà coadiuvato da un sistema energetico fotovoltaico, il tutto al fine dell’ottimizzazione, del recupero e della produzione di energia, raggiungendo la quasi autosufficienza energetica.

La gestione del verde nel Bosco Verticale sarà centralizzata e affidata a una agenzia che avrà uno sportello aperto al pubblico. Ogni cellula di manutenzione del verde verticale potrà infatti essere utilizzata per la raccolta di dati e divulgazione, utili a valutare nel tempo la funzionalità ecologica del sistema: un know-how tramandabile e divulgabile, che cresce ed evolve insieme con il Bosco Verticale.

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