Ice hotel: l’albergo svedese CO2 negativo nel 2015

Ospiti del ghiaccio ed ecologicamente responsabili

L’IceHotel, nella Lapponia svedese, che si costruisce ogni inverno e si scioglie ogni primavera dagli anni ‘90, ambisce a diventare co2 negativo nel 2015. Tra natura e tecnologie innovative.

Che sia “naturale”, si capisce da subito, vista la materia prima su cui si regge l’Icehotel, ma che sia anche sostenibile è solo una recente evoluzione. L’albergo svedese, costruito ex novo ogni inverno con una miscela di ghiaccio e neve proveniente dal vicino fiume Torne, a cui torna in primavera quando il ghiaccio si trasforma in acqua, dal 2015 sarà energeticamente passivo.

L’Ice Hotel di Jukkasjarvi, a 200 chilometri a nord del circolo polare artico e a 17 chilometri dalla svedese Kiruna, per raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza energetica già oggi utilizza sistemi di riscaldamento geotermici (per il ristorante) e dal 2009 ospita 55 metri quadrati di pannelli fotovoltaici.
Trenta pozzi geotermici, 25.200 kWh di energia prodotta dai pannelli fotovoltaici, il continuo riciclo dell’acqua e una profonda attenzione verso la raccolta differenziata fanno parte della quotidianità, all’Icehotel. Un’evoluzione tecnica che si affianca alla creatività, finora completa definizione per l’Icehotel: ogni anno artisti di fama internazionale disegnano e scolpiscono le 74 camere dell’albergo, dando ad esse una nuova identità per ciascuna stagione.

[wzslider autoplay=”true” interval=”5000″ transition=”‘slide’”]

Ice Hotel: quanto fa freddo?

La temperatura interna degli ambienti dell’Ice Hotel, proprio grazie alle caratteristiche tecniche dello snice (miscela di ghiaccio e neve) che, compattato, è alla base della struttura e degli arredi dell’Icehotel e ha particolari proprietà isolanti, è di -5°C, qualsiasi sia il clima all’esterno e consente, con i vestiti adatti, un singolare e affascinanate pernottamento.
Aperto dall’inizio di dicembre fino a metà aprile, l’Ice Hotel viene costruito ogni anno con 21.500 metri cubi di neve e 900 tonnellate di ghiaccio; cifre alte, che non destano allarme, però, perché l’abbondante quantità d’acqua del Torne, che attraversa il centro di Jukkasjarvi, consentirebbe addirittura di costruire un Icehotel ogni due secondi. Una cappella, con panche e altare in ghiaccio, dove si celebrano circa 150 matrimoni e venti battesimi ogni inverno, e l’Absolut Icebar, dove ogni dettaglio, dagli sgabelli ai bicchieri, è sempre in ghiaccio, entrambi costruiti in snice e ridisegnati ogni anno, completano la struttura dell’Icehotel.

di Floriana Morrone – Riproduzione Riservata