Gruppi di acquisto anche per i mobili

Finora se ne è parlato prevalentemente per i prodotti di consumo quotidiano, alimentare soprattutto: appartenere a un Gruppo di Acquisto permette di ottenere prodotti di alta qualità a buoni prezzi, con un approccio ecosostenibile, che privilegia le merci con spiccate caratteristiche produttive equosolidali e biocompatibili. E sembra un’idea che mette tutti d’accordo: i consumatori, che risparmiano per acquistare prodotti di alta qualità, e i produttori, che vedono aprirsi nuovi canali di vendita. Oggi questa modalità di distribuzione, che in Italia sta conquistando un ruolo significativo, si estende anche a beni durevoli e non di prima necessità, come l’arredamento. Il made in Italy in questo settore si mette a disposizione del sociale, e si potranno trovare arredi e finiture di qualità, realizzati da importanti aziende del design italiano, anche in progetti di Social Housing, destinati quindi a un’utenza di fascia mediobassa.

Dal produttore al consumatore

L’iniziativa è di FederlegnoArredo, l’associazione delle aziende che ruotano attorno al mondo dell’abitare, messa a punto per arredare le abitazioni di alcuni progetti di abitazioni in Social Housing in collaborazione con alcuni operatori del settore immobiliare, e anche per trovare nuovi canali di sbocco ad un settore produttivo che è il fiore all’occhiello dell’industria italiana ma che da alcune stagioni sta vivendo una profonda crisi a causa della stagnazione del mercato immobiliare. La novità è che il catalogo “per gruppi di acquisto” si rivolge non solo agli operatori che sono interessati a inserire determinati arredi nei propri progetti come la modalità “contract” fa da sempre, ma anche alle famiglie di inquilini che possono accordarsi per comperare insieme, a un prezzo vantaggioso grazie non solo al fatto che si tratta di forniture contract, in serie (sempre e comunque personalizzabili), ma anche perché si acquista direttamente dai produttori, tagliando i costi intermedi.

Tra gli operatori accreditati figurano società che operano nel settore del Social Housing ma non solo: la cultura del Gruppo d’Acquisto, dà la possibilità, a chi decide di acquistare casa nell’ambito di grandi interventi immobiliari, di aggregare la domanda per acquistare elementi di arredo e finitura direttamente dal produttore, con costi che, facendo leva sulle economie di scala, diventano più sostenibili.

Scegliere tra 2.500 prodotti

Al momento il catalogo Federlegno (cui possono accedere soltanto gli operatori accreditati, e dunque gli utenti finali attraverso il loro tramite) conta oltre 2.500 prodotti di circa 200 aziende taliane (per il 75% si tratta di  elementi d’arredo e per il 25% di finiture), mentre gli operatori accreditati sono circa 15. Per quanto riguarda i prezzi, ogni azienda è libera di fare la propria proposta. Il calcolo elaborato da FederlegnoArredo ha portato a identificare una soglia massima di circa 200 euro al mq (naturalmente, più la casa è grande più la cifra si abbassa): per arredare un appartamento di 60 mq, ad esempio, non si dovrebbero spendere più di 12.000 euro.

Una modalità in crescita

Oltre al progetto di Milano, sono in corso altre iniziative su tutto il territorio italiano, dal progetto “Abit@giovani” di Milano, dove le famiglie si stanno organizzando in gruppi per acquistare prodotti di qualità a costi più accessibili, alle iniziative di Social Housing, ai progetti realizzati dalle cooperative come Confcooperative e altri soggetti privati.Obiettivi importanti raggiunti grazie al lavoro di FederlegnoArredo che ha creduto nelle potenzialità del Catalogo per Gruppi d’Acquisto sin dal 2010, anno in cui è stato sperimentato con successo il bando Housing Contest. “Oggi stiamo raccogliendo i primi frutti di un lavoro che tra qualche anno darà grandi risultati, sostiene Roberto Snaidero, Presidente di FederlegnoArredo, basti pensare alle iniziative di Social Housing previste con il contributo di Cassa Depositi realizzazione di oltre 10.000 alloggi e oltre 3.000 posti letto”.

Di Paola Pianzola