Costruzioni in legno: l’incastro vincente

 

ll 21esimo rapporto Cresme sulle costruzioni conferma l’andamento in positivo del comparto green italiano, che comprende una nicchia del legno in continua crescita, come attestato dalla seconda indagine Oise (Osservatorio Innovazione e Sostenibilità del settore edilizio) di Fillea Cgil e Legambiente. Il mercato delle case in legno procede ad un buon ritmo, continuando un’inversione di rotta, ormai “storica” rispetto all’edilizia tradizionale.

Tra il 2006 ed il 2010 le costruzioni in bioedilizia sono state cinque volte di più rispetto a quelle edificate nel quinquennio precedente e, le opere più realizzate, sono proprio le case di legno e le costruzioni in multipiano (realizzate con tecniche sempre più moderne ed innovative); sulla base di questi dati è stata effettuata una stima per il 2015 che prevede sul territorio italiano un aumento pari al 50% di case in legno ed edifici multipiano. Non prendendo in considerazione le costruzioni in legno effettuate in Abruzzo per il sisma del2009, afine2015, inItalia, ci saranno circa 8.000 abitazioni in legno.

Numeri importanti che testimoniano anche una piccola rivoluzione culturale di cui sono protagonisti gli italiani storicamente legati alle costruzioni in laterizio. L’edificio in legno è stato finalmente sdoganato. Qualche esempio eclatante? Il gruppo altoatesino Rubner specializzato in costruzioni prefabbricate in legno è riuscito nell’impresa di portare a casa 25 milioni di lavori per Expo Milano 2015: quarantatré Padiglioni per quattro Cluster, i quali raggruppano circa 70 Paesi – una parte del Children Park e tre padiglioni per Slow Food. E non è l’unica azienda ad aver ottenuto un posto in prima fila.