Casa Natura: una serra tra congressi e cibo

A osservarla da lontano la Uppgrenna Naturhus, in svedese “Casa Natura”, si confonde con gli altri edifici dell’area rurale attorno al lago Vättern, nel sud della Svezia.

L’architettura s’inserisce e si sposa perfettamente con i fienili e con le strutture rosse con persiane bianche, tipiche della zona. Il progetto, dell’architetto Tailor Made, però, non è comune come sembra a un primo sguardo. Casa Natura è, infatti, un moderno edificio con una copertura in vetro, che riproduce luce, calore e funzioni di una serra. S’ispira al concetto architettonico Naturhus, sostenuto sin dal 1970 dal progettista Bengt Warne, convinto del benessere che deriva dal vivere influenzati dall’ambiente.

Sotto “la pelle” della Casa Natura

La costruzione, in realtà, è un centro congressi, che ospita anche un ristorante e una spa. La zona vetrata, di oltre 200 metri dei 520 totali, è arricchita da terrazze, che si aprono sul lago offrendo un contatto diretto con il paesaggio. La serra, oltre a costituire il cuore della casa, permette di preriscaldare l’aria necessaria per la ventilazione interna e di coltivare diverse piante e alcuni prodotti offerti dal menu del ristorante interno, sfruttando gli scarti organici prodotti dalla stessa struttura.

È previsto anche il recupero dei nutrimenti, come azoto e fosforo, dalle acque reflue.

Un “circuito” virtuoso

Grazie a questo, l’edificio crea una rete chiusa di riciclo dei liquidi, evitando l’allacciamento alla rete fognaria. Il progetto ha un obiettivo: creare una casa sostenibile, che produca cibo ed energia, non solo rifiuti e consumo. E invitare alla riflessione i suoi ospiti, cercando di influenzare il loro comportamento e di insegnare abitudini all’insegna dell’ecologia.

Per altre informazioni: www.tailor-made.se