Casa in mezzo alla natura e senza barriere

Il desiderio di Matteo Gamerro, giovane ingegnere affetto da disabilità, era vivere in una casa in mezzo alla natura del Canavese, totalmente ecosostenibile, costruita con materiali riciclabili, autosufficiente nei consumi e priva di barriere architettoniche.

Il sogno si concretizza

casa in mezzo alla naturaNel 2014, ci sono voluti soltanto sei mesi di lavoro per rendere reale questo sogno. L’azienda cuneese Barra&Barra ha modellato, sulle esigenze del committente, un’abitazione sviluppata su due piani, per un totale di 170 metri quadrati, fondando il proprio progetto sui concetti di bioedilizia e basso consumo energetico.

Prefabbricata e in legno

La struttura prefabbricata in legno d’abete lamellare, oltre ad essere ecologica e a chilometro zero, assicura alte prestazioni energetiche e di isolamento. A soddisfare il fabbisogno di energia elettrica ci pensa un impianto fotovoltaico da 6kW, mentre una caldaia a condensazione per l’uso domestico dell’acqua, abbinata a un sistema di riscaldamento a pavimento, garantiscono un notevole risparmio nella bolletta, che non supera i 350 euro all’anno. L’ampio porticato costruito nella parete a sud è stato studiato per garantire ombra e frescura durante i periodi più caldi, senza tuttavia ostacolare il passaggio della luce solare. Anche la scelta di un sistema di illuminazione a fari led indica il desiderio di limitare al massimo i consumi.

Nasce una casa in mezzo alla natura

«Non mi piaceva l’idea di coprire una nuova porzione di spazio verde con del cemento – racconta Matteo Gamerro – allora sono giunto al compromesso di costruire una casa in legno con l’azienda Barra&Barra, che l’ha progettata proprio seguendo i mio gusto. Ho coperto i tetti con pannelli fotovoltaici e termici, per sentirmi un po’ meno parassita di questo nostro pianeta. E, infine, l’ho illuminata con fari a led, perché, come diceva una mia professoressa universitaria, l’importante non è solo trovare sempre nuovi metodi puliti per produrre energia elettrica, ma abituarci a utilizzarne sempre meno. » L’altra esigenza, in questo caso puramente fisica, era creare una casa priva di barriere architettoniche. Tutto è stato pensato per non limitare in alcun modo la mobilità di Matteo. Dai corridoi al bagno, dall’ascensore interno per raggiungere comodamente il piano superiore alla creazione di una camera attigua a quella del proprietario, per ospitare un eventuale maggiordomo, fino alla disposizione del box auto di fianco all’abitazione, senza gradini per raggiungerlo, in pieno stile americano.

La natura è protagonista

Vera protagonista e non semplice contorno è, però, la natura circostante. Affacciarsi dalle ampie vetrate della camera da letto al primo piano significa godersi uno scenario mozzafiato che comprende le sinuose colline del Canavese e la distesa dei suoi vigneti. Più in lontananza, quasi sfumati, si intravedono i profili imponenti dei nuovi grattacieli di Torino e la sagoma della Mole Antonelliana. Nascosto, tra le foglie delle piante poco lontane, si può immaginare il delizioso lago di Candia. La casa di Matteo gioca con la natura. Non la sovrasta né la insidia, ci convive e si riflette in essa.

 

 

 

 

 

a cura di Stefano Bosco