Candore… in verde

Ogni casa racconta la personalità e il carattere delle persone che la abitano. La casa Griffner che Alessandra e Marco hanno realizzato alle porte di Vicenza è specchio fedelissimo della loro concezione della vita e del mondo: uno spazio grandissimo, senza confini, da assaporare fino in fondo, cercando di uscire arricchiti da ogni possibile esperienza che si viva sul cammino.

La percezione netta di questa filosofia di vita si ha conversando con la cordiale padrona di casa, ma anche posando lo sguardo sui numerosissimi souvenir che impreziosiscono ogni stanza della casa, ricordi inestimabili di tanti viaggi fatti negli anni. La stessa concezione della casa nasce durante una vacanza alle Maldive, su una spiaggia di Baa, dove Alessandra e Marco tracciano sulla sabbia il progetto della casa in cui hanno deciso di vivere con i loro due figli. È il 2010: sempre alla ricerca di nuovi stimoli, la coppia decide di realizzare una casa, la cui idea nel frattempo ha trovato forma su carta millimetrata e sul progetto professionale di un tecnico e sul terreno edificabile di proprietà che si trova di fronte alla casa in cui vivono. Il progetto nato sulla sabbia non ha subito modifiche: vogliono una casa che si sviluppi su un unico piano, in cui la forma a “T” segni una netta ripartizione tra le zone giorno e notte. Il colore prevalente dev’essere il bianco, dentro e fuori, anche se, internamente, in ogni stanza una parete deve avere un netto distacco cromatico che regali luce e movimento allo spazio. Manca ora solo un ultimo tassello: individuare l’azienda cui affidare il progetto da realizzare.

La consapevolezza che i tempi di costruzione saranno certi e rapidi li fa propendere fin dall’inizio verso una casa prefabbricata. L’assidua lettura di riviste specializzate permette loro di conoscere Griffner: le foto di realizzazioni dell’azienda austriaca conquistano il gusto raffinato di Alessandra, che prosegue il suo “studio” sul sito internet. Non ci mettono molto a decidere che sarà con Griffner che realizzeranno il loro progetto: ogni dettaglio desiderato risulta fattibile senza restrizioni. Alla fine della fase progettuale, quindi, il progetto definitivo è perfettamente conforme a quello che Alessandra e Marco avevano disegnato sulla sabbia! Gli incontri con il consulente di zona, con cui s’instaura da subito un perfetto rapporto di stima e fiducia reciproca, rafforzano subito la convinzione d’aver fatto la scelta giusta.

 

IL PRIMO PASSO

Una breve visita allo stabilimento produttivo di Griffen, in Carinzia, per assistere materialmente al parto della loro casa e, nel mese di febbraio 2011, iniziano i lavori di montaggio che procedono rapidi e senza intoppi. Il corpo edilizio con tetto piano ospita la zona giorno (88,35 mq totali) che è caratterizzata dalle grandi vetrate dell’ampio open space, attraverso le quali lo sguardo si spinge all’esterno, oltre l’accogliente porticato. Attraverso una porta scorrevole (bianca, come tutti i serramenti interni) si accede senza dislivelli alla zona notte (98,12 mq totali), il cui tetto è monofalda. Il lungo corridoio, impreziosito da numerosi quadri, conduce alle tre camere da letto, all’ufficio di Marco e ai due bagni. Dalla camera padronale si accede alla palestra, le cui pareti esterne sono tutte vetrate.

I pavimenti di tutte le stanze sono in legno di rovere non trattato: nella zona giorno il tetto in legno massiccio è a vista e presenta una finitura sbiancata.

GLI IMPIANTI

Il riscaldamento a pavimento è alimentato da un impianto geotermico con pompa di calore ecologica; la casa dispone, inoltre, di un impianto fotovoltaico e di un’ulteriore pompa di calore per riscaldare la piscina esterna. “I consumi energetici sono davvero bassissimi, la nostra Griffner ci ha conquistati anche per questo”, precisa Marco.