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Nuove scale di risalita per gli storioni

Grazie alle scale della risalita, i pesci che erano scomparsi potranno ritornare a riprodursi in fiume, in lago o in mare.

Realizzate con un grande progetto che ha eliminato tutte le barriere ecologiche dal mare Adriatico al lago Maggiore, a quello di Lugano, sono costate circa 7 milioni di euro.

Le scale di risalita, finanziate dall’Unione Europea e dai partner Regione Lombardia ed Enel Green Power, sono composte da piccoli bacini d’acqua corrente posti a gradini. I pesci seguono il flusso e si infilano in questi passaggi, in modo da riuscire a superare la diga.

Le dighe in Italia

L’ultimo sbarramento reso accessibile alla risalita e discesa dei pesci è quello dell’enorme diga di Isola Serafini, sul Po, tra Piacenza e Cremona. Dal 1962 per colpa di questo muro nel fiume, alto 7 metri e mezzo, sono scomparsi pesci molto importanti per la cultura gastronomica padana, come lo storione, la cheppia e l’anguilla.

Le scale di risalita sono state costruite anche sulla diga di Creva, che accede al lago di Lugano, Porto Torre e Panperduto sul Ticino.