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Il pomodoro che resiste alla siccità

L’obbiettivo del progetto europeo Tomres è creare un pomodoro che non ha bisogno di acqua. La verdura del futuro dovrà essere nutriente e sana ma dovrà avere una caratteristica oggi non contemplata, la resilienza.

Tutti gli ortaggi dovranno, infatti, essere capaci di adattarsi alla scarsità di risorse e alla presumibile carenza idrica che affliggerà sempre di più la Terra.

Il progetto

Finanziato con 6 milioni di euro, nell’ambito del programma Horizon 2020, il progetto coinvolge dieci paesi europei, 25 partner e 200 tra tecnici e ricercatori.

È stato scelto il pomodoro perché si tratta di una delle basi dell’alimentazione mediterranea, ed è tra i frutti più coltivati al mondo.

Saranno prese in considerazione oltre 10 mila varietà provenienti da Italia, Spagna, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Belgio, Germania, Slovenia, Romania e Israele allo scopo di valutare le più resistenti ai fattori climatici.

Un traguardo sarebbe riuscire a ridurre il consumo d’acqua di almeno il 20% durante la coltivazione. Lo studio approfondito degli strigolattoni, ormoni che presiedono alla crescita e in grado di controllare lo stress da siccità, potrebbe giovare alla ricerca.

I super pomodori cresceranno nelle serre di Grugliasco, alle porte di Torino e nel casertano.