In edicola il numero di maggio/giugno 2018

Tutto parte dall’individuo. Che, nel settore delle costruzioni, diventa committente. Costruire edifici performanti, che non consumano, sulla carta, energia o che integrano le migliori tecnologie, non basta. Se ad abitarli non ci sono cittadini consapevoli e davvero convinti che il futuro sia l’abbattimento dei consumi, il riciclo, l’economia circolare.  

In altre parole, la sostenibilità. In questo numero di Casa Naturale abbiamo cercato di allargare lo sguardo. A 360 gradi intorno a noi. Raccontando non solo straordinari casi di immobili che precorrono i tempi. Dove il fabbricato finale (così come accade nel progetto  di copertina) è addirittura il risultato della riconversione di una vecchia cava abbandonata. Oggi comoda e accogliente casa per le vacanze. O dove (come accade nella ristrutturazione milanese che proponiamo nella sezione Interior), la trasformazione di un alloggio anni Sessanta ha puntato le sue carte sugli arredi naturali e sull’efficienza.

Ma anche ampliando l’orizzonte alla qualità dei fabbricati che ospitano altre attività della nostra vita quotidiana. Ad esempio, le  ore che dedichiamo allo shopping o alla spesa. La cover story di  questo numero è dedicata proprio a questo: perché decidere di comprare in un negozio piuttosto che in un altro può dipendere non solo dalla merce esposta, ma anche dall’etica con cui è costruito o arredato lo spazio. Un particolare cui spesso non dedichiamo attenzione, ma che significa saper guardare al di là. Appunto… a tutto tondo.

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