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Casa domotica: il progetto Villa Luisa

In un nuovo quartiere residenziale, poco lontano dal centro storico di Pavia, sorge Villa Luisa, una casa domotica, di nuova costruzione, con alle spalle un progetto ambizioso, nato dalla volontà di conciliare tecnologia avanzata, comfort abitativo e attenzione al contesto ambientale. «La casa faceva parte di un piano di lottizzazione – spiega l’architetto Matteo Gattoni -, l’intenzione del committente era di apportare qualche modifica in pianta, ma la mia proposta, poi realizzata, è stata di stravolgere completamente interni ed esterni». I prospetti esterni sono il risultato di un gioco compositivo di geometrie rigorose, ancora più enfatizzate dall’uso di due materiali locali, scelti per l’estetica del contrasto cromatico e per l’appartenenza al territorio: il ceppo di Grè, comunemente conosciuto come ceppo lombardo, e il laterizio.

casa domoticaLiving: il cuore della casa domotica

Il cuore centrale della villa è la zona giorno illuminata da una grande vetrata e disposta su livelli diversi: una scala scenografica a sbalzo, in legno, conduce alla parte di soggiorno, al primo piano, caratterizzata da un affaccio sulla zona pranzo, a doppia altezza, e da una vetrata scenografica con vista sulla piscina esterna. Di giorno, la casa è inondata dalla luce, grazie all’attenta progettazione delle superfici trasparenti, pozzi di luce in copertura, vetrate scorrevoli e serramenti, che regalano scorci e prospettive sempre nuove sul giardino e la piscina.

Le altre aree

Di notte, la percezione dei volumi e degli spazi non cambia, grazie a un attento e ponderato studio illuminotecnico.

Un percorso Spa al piano terra (con hammam privato), una sala cinema, un’autorimessa con piattaforma mobile, arredamento su misura e cura dei dettagli, contribuiscono a rendere la casa un immobile di lusso, apparentemente dispendioso.

Un progetto vincente

La villa, che ha raggiunto la classe B, nasconde invece una stratigrafia performante e una macchina tecnologica sofisticata, con riscaldamento e raffrescamento a pavimento, geotermia, fotovoltaico, sistemi anti intrusione e dispositivi elettrici, tutti gestibili in remoto grazie a un complesso sistema domotico. A livello strutturale, la casa è costruita con blocchi di calcestruzzo alleggerito Norma Tris, con 12 centimetri di isolante, affiancati a mattoni forati, nella parte interna. Data l’ampia superficie vetrata della zona giorno, al primo piano è stata realizzata una facciata ventilata, con cappotto in lana di roccia e fughe nascoste maschiate. «Vista la presenza di falde acquifere accessibili – spiega il progettista – è stata scelta la tecnologia geotermica a circuito chiuso, in modo da sfruttare l’acqua di falda, sempre tiepida, per cedere calore a una pompa di calore ad alta efficienza, alimentata dalla corrente elettrica».

Grandi prestazioni

Lo stesso impianto serve il sistema di riscaldamento e raffrescamento e fornisce acqua calda per usi sanitari, con due accumuli dedicati. Un impianto fotovoltaico da 9kW compensa le spese elettriche. «Dopo il primo anno di monitoraggio – conclude il tecnico – l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico bilanciava i consumi domestici».

a cura di Giulia Fontana, foto di Efrem Binda Avanzato