La distanza dei cassonetti dei rifiuti dall’abitazione

Abito in un appartamento al piano terra, il cui ingresso si affaccia direttamente sulla strada. Poco distante, a raso con il marciapiede, il Comune ha posizionato dei cassonetti dei rifiuti da cui spesso fuoriescono cattivi odori. È possibile chiederne lo spostamento? A. Martoglio – Cremona

L’articolo 25 del Codice della strada dispone che i cassonetti per la raccolta, anche differenziata, dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi tipo, devono essere collocati fuori dalla carreggiata, in modo tale da non arrecare pericolo o intralcio alla circolazione dei veicoli.

Il regolamento per la gestione dei rifiuti urbani (o quello d’igiene) del Comune di riferimento stabilisce, invece, la distanza minima ove posizionare il cassonetto, rispetto agli ingressi di abitazioni e negozi. In media, i contenitori dei rifiuti devono distare almeno 5 metri da porte e finestre posizionate al piano terra, al primo piano o al seminterrato e dagli accessi alle attività commerciali (bar, ristoranti, negozi). E, sempre in media, 3 metri da cancelli pedonali pubblici e privati.

Non è escluso che alcune amministrazioni comunali possano ridurre drasticamente, anche dimezzandole, tali distanze. Per questo motivo, dopo avere compiuto la misurazione, è opportuno verificare il testo del regolamento comunale e, di conseguenza, valutare se esistono gli estremi per contattare gli uffici comunali e chiedere la rimozione o lo spostamento dei cassonetti, azione che il singolo cittadino non può compiere autonomamente.

Per garantire la sicurezza dei residenti, è altrettanto importante che i cassonetti siano posizionati a una distanza opportuna da potenziali pericoli. Ad esempio, i serbatoi degli impianti di distribuzione di gas, benzina e metano, altre fonti infiammabili, cabine dell’energia elettrica e centraline telefoniche. In questi casi, la distanza varia da 10 a 15 metri.

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