arredamento eco friendly

Arredo eco-friendly: come scegliere i materiali migliori per la casa

La Sick building syndrome è l’insieme dei malori causati dall’inquinamento indoor, riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità. In pochi sanno, infatti, che l’inquinamento interno alle case, non di rado, supera quello esterno. Come spiega l’architetto Claudia Alessandro:

Interagiamo continuamente con mobili e superfici dalla composizione spesso incerta, che col tempo possono rilasciare sostanze inquinanti, dannose per il nostro organismo.“

Occorre, dunque, tenere sempre prestare attenzione a tutto quello che riempie le nostre case.

Materiali e soluzioni d’arredo ecologici

L’arredamento ha un ruolo fondamentale nella progettazione di una casa sostenibile ed è quindi importante chiedere informazioni su ciò che si sta acquistando. Ogni complemento d’arredo dovrà essere costruito con materiali biologici e attraverso un sistema che rispetti l’ambiente. Ecco alcuni dei materiali da prediligere per la scelta dell’arredamento eco sostenibile:

  • Legno. Il materiale, per antonomasia, più ecosostenibile di tutti e anche quello più utilizzato per il mobilio, ma bisogna fare sempre attenzione a certificazioni come la CFS e la PEFC. Queste sigle garantiscono che il legno provenga da foreste gestite secondo i criteri di sostenibilità, un metodo che permette al bosco di perpetuarsi secondo gli equilibri naturali.
  • Bambù. Chiamato anche “acciaio vegetale”, questa pianta della famiglia delle Graminacee, cresce molto rapidamente ed è davvero resistente sia alle trazioni, che alle compressioni, ma è, al tempo stesso, un materiale molto versatile. Non è raro, infatti, vedere il bambù impiegato anche per pavimenti, tapparelle e materiali da esterno. Anche per questa pianta è prevista la certificazione FCS.
  • Cartone. Perfetto materiale di riciclo e recupero, offre delle sorprendenti soluzioni per la realizzazione di mobili e soluzioni d’arredo. Il cartone è un composto povero, ma giocoso che viene usato sempre più spesso, in particolare per i complementi d’arredo della stanza dei bimbi. (http://www.eco-and-you.com

L’arredamento giusto per una casa green

Abbiamo visto quali sono i materiali migliori da acquistare per arredare la nostra casa eco-friendly, ma ci sono molte pratiche che aiutano il nostro progetto a vedere il suo compimento nel pieno della coerenza. Tutto dipende dalla scelta di utilizzare questi materiali in maniera etica:

  • Il primo metodo per aiutare l’ambiente è scegliere materiali solidi e durevoli. Sembra una banalità, ma scegliere manufatti artigianali premia la manovalanza di professionisti e contrasta la maggior forma di spreco, ovvero: “l’usa e getta”. Ciò che si mantiene intatto a lungo può sempre essere rivisitato, trasformato o venduto, continuando a vivere e facendo risparmiare moltissima energia.
  • Ridare vita alla materia è un’arte vera e propria. Riciclare materiali che hanno già avuto una vita, infatti, permette di usare le risorse a disposizione in maniera efficiente, con un grande risparmio di energia. Recuperare materiali è importante anche per la creatività, quest’attività concede il lusso di sbizzarrirsi e di imparare nuove tecniche e trucchetti per il “fai da te”. È importante, quindi, che i mobili e suppellettili siano smontabili e dissociabili, così da facilitare un’eventuale riparazione;
  • Come accennavamo, ci sono molti studi che attestano che l’aria in casa è molto più inquinata di quella esterna. La tossicità nelle nostre case è data dagli arredi, le tinte dei muri e gli elettrodomestici che emettono gas. Chi lo avrebbe mai detto? Eppure, queste sostanze sprigionate nell’aria, anche detti VOC, cioè “Volatile Organic Compounds”, risultano pericolosi per la nostra salute. La cosa importante è cercare di acquistare sempre mobili a bassa tossicità, che non siano stati trattati con sostanze sintetiche. Molto spesso, per assemblare i mobili, si fa uso di resine a base chimica, come ad esempio la formaldeide, che è causa di riniti, infiammazioni e forme allergiche.

In generale, comunque, qualsiasi superficie, specialmente quelle che vengono con più frequenza a contatto con le nostre mani, dovrebbero essere trattate con prodotti atossici come cere o pigmenti naturali e oli a base di agrumi. L’architetto Claudia Alessandro, infine, afferma:

“Un arredamento green accostato
 a una parete rifinita con una vernice tossica perde tutta la sua efficacia, è importante, infatti, verificare la salubrità dell’interno ambiente” .