Un progetto per rendere abitabile il sottotetto

La richiesta che ci è stata fatta dal cliente era di ristrutturare energeticamente solo la metà di loro proprietà di una villa bifamiliare. Con la riqualificazione energetica, però, grazie alla legge in vigore nella Provincia di Bolzano, è stato possibile allo stesso tempo usufruire del cosiddetto “bonus cubatura” e rendere così abitabile anche il sottotetto, recuperando volume e altezza (circa un metro) nel fabbricato. Tutto l’ampliamento è stato eseguito con una struttura a montanti e traversi in legno, che è stato coibentato utilizzando la fibra di legno.

L’ampliamento al piano terra, dove ora si trova l’appartamento dei genitori, ha fatto sì che la pianta risulti essere un quadrato quasi perfetto. Ai due piani superiori, invece, dove è stata realizzata la nuova abitazione per il figlio, si è optato per ridurre il volume nella porzione verso Sud, rispondendo al desiderio di creare una confortevole terrazza con vista panoramica e sulla quale si affacciano anche gli ambienti della cucina e del soggiorno: uno spazio ideale per fare grigliate e accogliere gli ospiti, come ci è stato richiesto, in maniera però autonoma rispetto all’appartamento sottostante.

Un intervento non semplice, perché per creare quello spazio abbiamo dovuto intervenire tenendo presente sia le richieste del committente, sia la struttura esistente. Dal piano terra, per esempio, salgono alcuni camini che abbiamo dovuto inglobare nella nuova architettura dell’abitazione: soprattutto uno, che è collegato a una stufa fatta a mano cui la famiglia è molto legata e a cui non intendeva rinunciare, ci ha portato a studiare soluzioni su misura. All’interno della zona giorno, poi, abbiamo pensato a una stufa moderna che, oltre a scandire il passaggio dalla cucina alla sala, consente anche di osservare il fuoco da qualunque posizione ci si trovi, creando una sorta di continuità visiva, oltre che fisica.

Al secondo piano, dove è stata collocata invece la zona notte, è stata creata un’altra terrazza su richiesta del committente, con un’apertura nel tetto per fare in modo che passi luce sufficiente a illuminare tutti e due i nuovi spazi ricavati all’esterno della casa. Si è cercato, in termini complessivi, un dialogo con la casa esistente del vicino su cui non siamo intervenuti, ma allo stesso tempo si è cercato un tratto che conferisse una propria unicità ai due alloggi della famiglia. Abbiamo così fatto ricorso alla cornice metallica che tiene insieme e definisce il nuovo volume oggetto del nostro intervento.

Un’altra particolarità ha riguardato una porzione di abitazione preesistente, originata da un intervento di ristrutturazione effettuato cinque anni prima del nostro. Un giardino d’inverno cui la famiglia non voleva rinunciare, sia per i costi sostenuti all’epoca, sia per la qualità dei materiali utilizzati. Ecco perché abbiamo cercato, trovandola, una soluzione per cui abbiamo conservato i vari elementi, ma riposizionandoli a seconda delle necessità architettoniche del nostro intervento.

Tutto l’edificio adesso è servito dall’impianto di teleriscaldamento del paese, che provvede sia al fabbisogno per il riscaldamento, sia a quello di acqua calda sanitaria. Quest’ultimo, però, è stato ulteriormente ridotto grazie all’installazione di un impianto solare termico posizionato sul tetto, che è in grado di coprire circa il 70% dei consumi dell’abitazione. Considerando l’ampliamento dei volumi di circa il 30%, siamo addirittura riusciti a migliorare l’efficienza energetica riducendo i consumi a un quarto rispetto agli standard precedenti. L’intervento ha richiesto 6 mesi per essere realizzato, mentre il costo al metro quadro è stato di circa 1370 euro.

Il progetto è stato realizzato dallo studio Benedikter di Bolzano.

 

A cura di Massimiliano Sciullo

© Riproduzione riservata

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