Risparmio al cubo per casa NM a Varese

Un volume puro. Un parallelepipedo scolpito da tagli e rientranze, in un gioco di contrasti tra vuoti e pieni. Un’architettura che è pensata in funzione degli apporti di luce naturale e che è tutta rivolta a favorire il dialogo fra interno ed esterno. Due dimensioni che vivono in continuità.

Casa NM sorge a Varese, su un terreno soleggiato e panoramico, circondato da una ricca vegetazione e protetto dalle fronde rigogliose di un bellissimo tiglio.

«Il sogno dei proprietari, una giovane coppia con un figlio era quello di vivere in un’abitazione in legno, il più possibile naturale e a basso consumo – spiega l’architetto Mauro Rivolta, dello studio Ecoarch -. Per il progetto siamo partiti dai principi della bioclimatica e dall’utilizzo di materie prime ecologiche e selezionate».

Legno protagonista del progetto

Il legno è il protagonista: lo si trova nell’ossatura portante della casa, realizzata in X-Lam; nell’isolamento delle pareti, in fibra di legno; nella finitura interna dei serramenti, con triplo vetro, ad altissima tenuta.

«La fase di progettazione è stata lunga e complessa – prosegue Rivolta -, ma ci ha permesso di sciogliere in anticipo tutti i nodi del sistema edificio-impianto. La fase di cantiere è stata così affrontata senza sorprese».

Lo studio distributivo segue una stessa logica sui due livelli della casa: i luoghi principali della vita domestica sono orientati a Sud e beneficiano della luce di ampie finestre, mentre i servizi e i locali tecnici sono dislocati sul lato Nord dell’edificio e dotati di aperture più piccole e ridotte, per migliorare il comportamento termico.

Luce come elemento costante

La luce e la natura sono elementi costanti della zona giorno, illuminata da vetrate a tutta altezza, che determinano un armonico dialogo con l’esterno. Un sistema di ante in legno di cedro, gestibili da remoto, permette di controllare in modo consapevole l’irraggiamento solare e di limitare il surriscaldamento estivo. I volumi “sottratti” nell’intaglio del cubo tolgono idealmente materia all’involucro e danno vita a elementi nuovi, con la giusta funzione a seconda dell’orientamento migliore. A Ovest, ad esempio, si apre una grande loggia, a doppia altezza, adibita a ingresso, che consente di proteggere gli interni dall’irraggiamento diretto nella stagione estiva e di garantire, in inverno, il massimo apporto solare.

Climatizzazione tecnologica

L’attento studio dell’involucro è, infine, la chiave per climatizzare gli ambienti senza ricorrere a sistemi impiantistici complessi. Il fulcro tecnologico è una pompa di calore dedicata al riscaldamento e alla produzione dell’acqua calda per gli usi domestici e sanitari. Il controsoffitto, oltre a connotare gli spazi, ospita il sistema di riscaldamento radiante: la soluzione a soffitto consente di mantenere una temperatura ambiente uniforme, grazie all’assenza di ostacoli generati, ad esempio, dalla presenza di mobili e tappeti. L’impianto fotovoltaico da 4,5 kW bilancia i consumi energetici della casa, che costa cinquecento euro l’anno. Quasi come un cappuccino al giorno.

di Giulia Fontana – Foto di Marco Reggi

© Riproduzione riservata