Scegliere il sistema di coibentazione per la casa

Quando la colonnina di mercurio comincia a scendere, che si abiti in una villa indipendente o in un appartamento, scatta la corsa all’accensione degli impianti di riscaldamento. Per godere del confortevole tepore tra le mura domestiche, senza veder lievitare troppo le spese per il riscaldamento, la soluzione è agire sull’involucro della casa, per evitare che il calore prodotto venga disperso in ambiente, con un inutile spreco di energia. Occorre, quindi, coibentare le zone più esposte con il giusto isolamento, e ridurre il più possibile i ponti termici, i punti più critici e freddi del complesso edilizio.

Per riqualificare un edificio esistente, non c’è un’unica ricetta – spiega l’architetto Luca Raimondo, consulente energetico ambientale –, ma bisogna valutare quale strada percorrere a partire dalle caratteristiche del sistema edificio impianto. Si comincia da un vero e proprio check up del fabbricato, una diagnosi energetica per portare a galla e risolvere tutti i punti più deboli.

Per avere una casa più efficiente, quindi, il primo passo è affidarsi a uno specialista del settore, esperto nel trovare un ventaglio di possibili soluzioni a partire dalla conoscenza approfondita del fabbricato, dalle fondamenta al tetto, senza tralasciare l’aspetto impiantistico.

Un modello di calcolo, il più possibile vicino alla realtà, permette di individuare con facilità gli scenari di intervento più competitivi e di renderli confrontabili sulla base di un’analisi costi benefici – precisa il tecnico -, solo in questo modo si può consigliare al committente quale strada intraprendere, da valutare conti alla mano, non solo in base al risultato energetico raggiungibile, ma anche in funzione del tempo di recupero dell’investimento.

È bene considerare, inoltre, che più si interviene sull’involucro, più la normativa, il Decreto dei minimi in vigore dal 1° ottobre 2015, diventa implacabile: ad esempio, se si mette mano a più del 50% della superficie disperdente e si interviene anche sull’impianto termico, l’intervento viene equiparato a una nuova costruzione, con obiettivi energetici molto restrittivi. Per raggiungere le prescrizioni previste dalla legge bisogna scegliere il giusto prodotto isolante, facendosi guidare da un tecnico specializzato, che valuti il corretto spessore del materiale sulla base di un progetto energetico studiato ad hoc, sulla pelle dell’edificio.

Di Giulia Fontana  

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